
Vaffanculo, Mike. Vaffanculo! Ma dimmi tu se devo tornare a casa dopo una giornata di lavoro (avevo fatto pure un po’ di straordinario), farmi una bella doccia rigenerante, mettere a bollire l’acqua per la pasta, accendere il computer, controllare Google Reader in cerca di qualche notizia interessante e leggere:
“Mike Portnoy lascia i Dream Theater”
Il numero e la potenza di bestemmie che si possono pronunciare dopo aver letto una cosa del genere non sono quantificabili. Pesce d’Aprile? Mmm potrebbe essere…PECCATO CHE SIAMO A SETTEMBRE! Trovata commerciale? Può darsi, ma che schifo di trovata commerciale però! Cioè cazzo io i Dream Theater li ho visti dal vivo e pensare che Mike Portnoy verrà sostituito da qualcun altro per non so quanto tempo, beh, è una cosa che non mi va giù. Erano come il Dream Team dell’NBA, il quintetto perfetto. E invece no, l’omino con la batteria gigante dice:
“Le ultime collaborazioni che ho avuto negli anni mi hanno fatto capire che ora come ora mi diverto più a fare altro che non a stare con i Dream Theater”.
Si vabbè allora io sono Batman e stasera mi ingroppo a Catwoman. Che poi magari va a finire come Bruce Dickinson che viene rimpiazzato da Blaze Bayley per un paio di dischi e poi tornano tutti insieme appassionatamente e rockeggiano allegramente come un tempo e vissero tutti felici e contenti nei secoli dei secoli, god dog.
Ma poi, Blaze Bayley la batteria la sa suonare? Secondo me non la sa suonare. Boh, staremo a vedere.
Mike, torna. Sta casa ashpettattè. Voglio piangere.
