
Milano.
Il caldo.
L’umidità.
Le zanzare sui navigli e in casa.
Lo zampirone e la racchetta fulminainsetti
Il lavoro.
I colleghi.
Gli utenti che hanno lo schermo tutto nero.
Lo schermo che non era collegato alla presa.
L’aria condizionata.
Le bocchinare e i cravattari.
Un amico che ti salva la vita.
Il portatile (finalmente).
Fare buon viso a cattivo gioco.
Lo stipendio che arriva proprio il giorno del mio compleanno (ieri).
Auguri.
Grazie.
Ma di che.
Degli auguri.
Ah ok.
Quella telefonata che non ti aspetti ma ti riempie di gioia.
Fare la lavatrice.
Pulire casa.
Fare la spesa.
I vecchi coinquilini (grazie dal profondo del mio cuore).
La nuova casa.
Impiegare 5 minuti per arrivare a lavoro, a piedi.
Essere un cuoco provetto (nel senso che ci provo ogni giorno).
Ettolitri ed ettolitri di acqua fresca.
3 maschi ed 1 femmina nella stessa casa.
L’affetto delle persone care.
Quelli che chiedono “Hey! Come stai?!” giusto per.
Dire sempre che va tutto bene sennò poi uno si preoccupa.
Avere voglia di parlare e non trovare qualcuno che può ascoltare.
La mia prima volta al ristorante giapponese.
La fibra ottica.
Quelli che si arrampicano sugli specchi.
”Siamo interessati ad incontrarla per un colloquio”.
Le “dinamiche”.
Cinema e gelato in Piazza Duomo.
Dare il giusto peso alle cose.
Tenersi in contatto.
Farsi un nuovo account per Windows Live Messenger.
Farsi un nuovo account per Skype.
Farsi un nuovo account per GMail.
Aggiornare il curriculum.
Perdersi.
Ritrovarsi.
Stringere i denti e il buco del culo che non si sa mai.
La sigaretta in balcone.
Fumare molto meno.
Cercare di capire quale nuovo look dare a questo blog.
Il caldo.
L’umidità.
Le zanzare sui navigli e in casa.
Lo zampirone e la racchetta fulminainsetti
Il lavoro.
I colleghi.
Gli utenti che hanno lo schermo tutto nero.
Lo schermo che non era collegato alla presa.
L’aria condizionata.
Le bocchinare e i cravattari.
Un amico che ti salva la vita.
Il portatile (finalmente).
Fare buon viso a cattivo gioco.
Lo stipendio che arriva proprio il giorno del mio compleanno (ieri).
Auguri.
Grazie.
Ma di che.
Degli auguri.
Ah ok.
Quella telefonata che non ti aspetti ma ti riempie di gioia.
Fare la lavatrice.
Pulire casa.
Fare la spesa.
I vecchi coinquilini (grazie dal profondo del mio cuore).
La nuova casa.
Impiegare 5 minuti per arrivare a lavoro, a piedi.
Essere un cuoco provetto (nel senso che ci provo ogni giorno).
Ettolitri ed ettolitri di acqua fresca.
3 maschi ed 1 femmina nella stessa casa.
L’affetto delle persone care.
Quelli che chiedono “Hey! Come stai?!” giusto per.
Dire sempre che va tutto bene sennò poi uno si preoccupa.
Avere voglia di parlare e non trovare qualcuno che può ascoltare.
La mia prima volta al ristorante giapponese.
La fibra ottica.
Quelli che si arrampicano sugli specchi.
”Siamo interessati ad incontrarla per un colloquio”.
Le “dinamiche”.
Cinema e gelato in Piazza Duomo.
Dare il giusto peso alle cose.
Tenersi in contatto.
Farsi un nuovo account per Windows Live Messenger.
Farsi un nuovo account per Skype.
Farsi un nuovo account per GMail.
Aggiornare il curriculum.
Perdersi.
Ritrovarsi.
Stringere i denti e il buco del culo che non si sa mai.
La sigaretta in balcone.
Fumare molto meno.
Cercare di capire quale nuovo look dare a questo blog.
Ebbene si, sono tornato :)
Bentornato fratellone! Perché tutti quei post temporanei avevano un po' scassato i così detti!
RispondiEliminaComplimenti per la nuova veste grafica!
¡Hasta el próximo post!
Era meglio il vecchio template, eh.
RispondiEliminaDovrei avere una copia del vecchio template salvata sul mio computer fisso. In Puglia.
RispondiEliminaa me milano fa sempre cagare
RispondiEliminaA me non dispiace affatto.
RispondiEliminaAllora bentornato!!!!!
RispondiEliminaBentornato! :)
RispondiElimina@Ernest & @Akuzo:
RispondiEliminaGrazie :)